News

"Prendine atto e poi lascia andare."

Questo tema nasce da un bisogno che sento emergere spesso,
ascoltando e confrontandomi con le persone che partecipano ai miei incontri.
“Prendere atto” è un passaggio ancora poco compreso,
come un tassello mancante che impedisce di fare davvero un passo avanti
e porta, a volte, a restare fermi.
Dare spazio a questo passaggio è ciò che permette al movimento di accadere.

Prendere atto di ciò che c’è, così com’è.
Di ciò che è stato.
Di ciò che ha avuto un posto, anche quando è stato doloroso, ingiusto o difficile da comprendere.

“Prendere atto” non significa essere d’accordo, né giustificare.
Non significa dire che andava bene così.
Significa guardare la realtà senza combatterla, senza volerla cambiare a tutti i costi, senza giudizio.

Quando smettiamo di giudicare, l’energia si scioglie.
Il giudizio ci tiene legati, ci irrigidisce, ci fa restare bloccati nel passato.
Il non giudizio, invece, apre uno spazio nuovo: uno spazio di verità.

Nelle Costellazioni Familiari-Familienstellen l’accettazione non è rassegnazione.
La rassegnazione è passiva, chiude il cuore.
L’accettazione è un atto profondamente attivo: è dire “sì” a ciò che è stato, per poter finalmente andare oltre.

Solo dopo aver preso atto possiamo lasciare andare.
Non prima.
Non forzando.
Non facendo finta che non sia successo nulla.

Lasciare andare non è dimenticare, ma smettere di portare sulle spalle ciò che non ci appartiene più.
È restituire agli altri il loro destino.
È riprendere il proprio posto nella vita.

E allora diventa possibile andare avanti, con più leggerezza, con più presenza, con più amore per sé.
Non perché tutto sia stato giusto,
ma perché ora può essere visto, riconosciuto e lasciato al passato.
15/01/26

Informazioni sui cookie presenti in questo sito

Questo sito utilizza cookie tecnici e statistici anonimi, necessari al suo funzionamento.

Per saperne di più x
Foto Roberta Menu